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Corpo d’acqua e Sorgenti che sanno: a Firenze con Francesca Matteoni

Stiamo per arrivare a Firenze: il 27 novembre alle 17, alla bella libreria La Cité la nostra Francesca Matteoni, curatrice assieme a Cristina Babino di Sorgenti che sanno. Acque, specchi, incantesimi, terrà un laboratorio poetico a tema acquatico e fiabesco: Corpo d’acqua.

A seguire, assieme a Silvia Costantino presenterà il libro.

Per prenotare il pacchetto lab+libro a soli 20€ – i posti sono limitati – basta inviare una mail a citelibri@gmail.com.

Libreria La Cité

Borgo San Frediano 20 R, Firenze
Telefono: 055 21 03 87

Vi aspettiamo!

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Sorgenti che sanno. Acque, specchi, incantesimi sta per arrivare!

La fresca novità dell’estate 2016 è in arrivo: sta per sbarcare in anteprima all’isola d’Elba, dove parteciperemo a Elba Book Festival, Sorgenti che sanno. Acque, specchi, incantesimi, raccolta di saggi a tema acquatico e fiabesco curato da Francesca Matteoni e da Cristina Babino.

Matteoni, direttrice e curatrice del blog Fiabe, racconta così l’esperienza del sito, che di recente ha subito un restyling (tratto dal blog Ho un libro in testa):

Fiabe è nato prima di tutto dalla mia personale passione per l’universo fiabesco. E quando qualcosa ti piace molto acquista ancora più significato se lo condividi! Da qui l’idea di coinvolgere amici scrittori e poeti, invitandoli a offrire la loro prospettiva su una fiaba o su un tema fiabesco.

Il libro, nato sul web ma sviluppatosi in maniera articolata e complessa per la stampa, con inediti di Giovanni De Feo e di Francesca Scotti, e un apparato critico di Matteoni e di Babino, racconta il tema di creature e di paesaggi acquatici in maniera scientifica e accurata, ma al tempo stesso divulgativa e piacevole, attraversando in lungo e in largo le tradizioni di tutto il mondo legate al tema di laghi, fiumi, sirene, agane, rusalke,  e altre creature mitiche più o meno note.

Gli autori coinvolti sono: Giovanni Agnoloni, Mariasole Ariot, Cristina Babino, Vincenzo Bagnoli, Francesca Bertazzoni, Chiara Catapano, Azzurra D’Agostino, Giovanni De Feo, Patrizia Dughero, Francesca Matteoni, Caterina Morgantini, Viviana Scarinci, Francesca Scotti e Eleonora Tamburrini.

La copertina è stata ideata da Alfonso Cucinelli, inossidabile illustratore di tutte le copertine della Biblioteca dei Libri Perduti.

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Vi aspettiamo al bar Cipolla di Piazza del Popolo a Rio Marina, il 29 luglio alle 18,30 per l’anteprima di presentazione del libro!

Sorgenti che sanno
che spiriti stanno
Che spiriti stanno a ascoltare…

Dino Campana

Nelle fiabe si fa esperienza dei quattro elementi e delle loro qualità straordinarie: si viaggia e si muta per mari e boschi, si scende nel sottosuolo; ci si libera nel fuoco, nel forno dove finisce la strega o nella luce che scende dagli astri; si vola e si conoscono i cieli. Ma certo, a causa della nostra natura terragna eppure indissolubilmente unita all’acqua, il regno acquatico rappresenta il più vicino e sperimentabile esempio di alterità, dove la superficie liquida delle correnti ha il potere di nascondere e rivelare, di divenire un terribile ostacolo e un ponte per l’attraversamento.

(Dalla prefazione di Francesca Matteoni)

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Foresta tacita di Pino D’Alfonso: evento-presentazione

[dropcap]I[/dropcap]l 13 febbraio 2015 primo evento per La Biblioteca dei Libri Perduti presso il circolo ARCI Fuorirotta di Treviglio (Bergamo)!

Siamo felici e onorati di pubblicare la raccolta di poesie e i materiali poetici (installazioni immortalate dal bravo fotografo Paolo Battistella) di Pino D’Alfonso, poeta e artista nato nel 1942 e scomparso nel 2013. Le immagini saranno in mostra al Circolo ARCI proprio dal 13 febbraio. A seguire, lettura delle poesie a cura di Damiano Grasselli (Teatro Caverna, Bergamo) e Poetry Slam a cura della LIPS.

[dropcap]V[/dropcap]ogliamo rendere omaggio a questo artista dimenticato, con un volume che ha voluto essere più fedele possibile alla sua idea di poesia e di arte. Foresta tacita raccoglierà oltre cento tra poesie, immagini e note autoriali.

Ringraziamo la vedova D’Alfonso, Simona Anna Paracchini, per averci aperto l’archivio dell’artista e delle sue opere, e la famiglia tutta.

La prefazione è a cura di Silvia Colombo, storica dell’arte contemporanea e fondatrice della rivista Nèura Magazine.

Per acquistare il volume, si può venire alla serata oppure cliccare qui.

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Orientarsi nel portale della Biblioteca dei Libri Perduti

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Foto di Tom Murphy VII

Inaugurando il sito, vi abbiamo presentato in un post molto sentito e corale, a grandi linee, le attività che intraprenderemo come associazione.

Oggi vorremmo spiegare meglio come orientarsi nel nostro sito.

Come si vede, in home page ci sono tre finestrelle tonde.

Libri Perduti, la prima, si apre sul panorama delle nostre pubblicazioni, quelle che stiamo preparando per voi: sia in formato cartaceo – la carta è e rimane sempre il nostro medium di comunicazione prediletto – sia in digitale. Sarà anche possibile acquistarli direttamente dal nostro sito.

Libri Sognati è la sezione in cui si trovano i post della redazione: un blog in cui si vogliono raccogliere articoli che ineriscono i libri in cui incappiamo, quelli che esistono e non si trovano più in giro, quelli che vorremmo rivedere pubblicati e quelli che sono in fieri. A questo scopo, vorremmo organizzare alcuni corsi di cui vi parleremo più diffusamente nei prossimi giorni, nei quali trovare da persone appassionate come voi materiale scritto, pubblicabile in varie forme: su questa piattaforma, in ebook, in cartaceo…

Infine, Libri Ritrovati è la sezione di e-commerce del sito, in cui potrete acquistare alcuni volumi i cui introiti sono necessari al sostentamento della casa editrice. Non c’è ovviamente scopo di lucro in tale attività: il denaro ricavato sarà devoluto interamente all’attività dell’associazione.

Buona navigazione!

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Viaggiatori smarriti tra i “libri perduti”. Un nuovo inizio

Venezia, Libreria Acqua Alta
Venezia, Libreria Acqua Alta

A chi, nell’ultimo anno, fosse capitato di aprire questo sito non sarà certo sfuggita la staticità dei suoi contenuti. Eppure, dietro quello stato di apparente immobilità qualcosa si muoveva. Non nel mondo virtuale di Internet, ma in quello reale.

Abbiamo preso una pausa di riflessione per guardarci alle spalle e mettere in discussione il percorso che avevamo intrapreso. Non perché, a distanza di tempo, avessimo perso di vista la meta originaria che ci eravamo proposti di raggiungere. Anzi, proprio per meglio focalizzare il nostro punto d’arrivo.

Durante questo “periodo sabbatico” abbiamo avuto anche modo di rincontrare alcuni amici, viaggiatori smarriti tra i “libri perduti”, e di dialogare con loro. Quella che ne è sorta è la decisione di unire i nostri cammini per raggiungere la meta comune: costituire una piattaforma culturale che preservi, recuperi e diffonda una “memoria collettiva” fatta di testi, italiani ed esteri, del nostro passato, o di nuova creazione.

L’obiettivo di fondo rimane quindi il medesimo. La sola differenza è che cercheremo di raggiungerlo attraverso percorsi convergenti: redazione e recupero di testi dimenticati, corsi rivolti alla scrittura memorialistica e autobiografica. Ma non solo.

Scopriremo tutte le novità nelle prossime settimane, quando finalmente il sito riprenderà a funzionare a pieno ritmo, pubblicando articoli e interventi inerenti al mondo dell’editoria.

Potremmo parlare di rifondazione, ma vogliamo pensare che l’Associazione culturale “La Biblioteca dei Libri Perduti” fosse, invece, il progetto originario che finalmente trova la luce.

Ripartiamo da qui. Da questo sito che vuole essere un punto d’incontro e di dialogo per chiunque abbia voglia di condividere il proprio amore per la lettura e la scrittura.

Anna Castellari, Alfonso Cucinelli, Gabriele Ferrero, Giulio Gasperini, Lucia Valcepina

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Buon compleanno, Edward Gorey

I libri ritrovati di Edward Gorey
I libri ritrovati di Edward Gorey

Passa in rassegna l’umanità più bizzarra e i ruoli più assurdi, la penna di Edward Gorey. Il suo immaginario grottesco, i riferimenti all’horror con una vena umoristica nera hanno creato un genere tutto nuovo, molto americano.

Ma attenzione: è un horror non esplicito, bensì solo intuibile. Non c’è splatter nella sua poetica, bensì una sottile psicologia che trascina il lettore in un mondo spaventoso. Basti pensare ai Bambini di Gashlycrumb (The Gashlycrumb Tinies), un abbecedario in cui a ogni lettera corrisponde l’iniziale del nome di un bambino, seguita dalla rappresentazione della morte del bambino stesso. O anche al misterioso personaggio dell’Ospite Equivoco (The Doubtful Guest), strano personaggio dalla testa di formichiere che si infila in casa d’altri e compie atti bizzarri, come appoggiare il muso alla parete. Di notte vagabonda e non può esser fermato /sebbene si direbbe del tutto addormentato (L’Ospite Equivoco, Adelphi 2004, già noto nell’edizione BUR come L’ospite sgradito).

Quasi misconosciuto in Italia, ha ispirato autori del calibro di Tim Burton, con il suo immaginario e la penna precisa e tagliente.

goreydoodle

Oggi, l’autore americano avrebbe compiuto ottantotto anni. Per fargli gli auguri di compleanno, Google gli ha dedicato il doodle di oggi. Gorey, un disegnatore che vorremmo più presente nelle librerie anche italiane. Per ora, ci limitiamo a mostrarvi le edizioni (italiane e americane) già apparse, presenti nella nostra biblioteca.

Edward Gorey, L’Ospite sgradito e altri 12 racconti di umorismo nero, BUR 1994; L’Ospite Equivoco, Adelphi 2004.
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Una lettera d’amore. Edgar Allan Poe a Elena

Edgard Poe, Lettere d'amore, Società Editrice "Rinascimento del Libro", Firenze 1931
Edgard Poe, Lettere d’amore, Società Editrice “Rinascimento del Libro”, Firenze 1931

Per questo San Valentino, anche LibriPerduti pensa a voi. L’amore, si sa, ha ispirato pagine e fiumi di lacrime, e chi meglio di Edgar Allan Poe lo sapeva? Le sue vicende amorose sono rintracciabili attraverso le sue lettere, in un’opera non più disponibile, sulla quale stiamo lavorando in maniera febbrile per un’imminente ripubblicazione; della quale vorremmo offrirvi un assaggio, proprio nel giorno dedicato agli innamorati.

“Il potere delle parole”, cui accenna Poe in questo brano, rimane fortissimo e abbacinante. Esso fa parte di una fervente lettera scritta all’amatissima Elena Whitman, la prima che le inviò. Gli innamorati di oggi ne prendano spunto. In tempi di sms, tweet, foto stucchevoli ed effimere, certe frasi lasciano il segno. Buona lettura.

Fordham, Domenica 1° ottobre 1848

«Ho premuto sulle mie labbra la vostra lettera tante e tante volte, dolcissima Elena, bagnandola con lacrime di gioia o di “celeste disperazione”. Ma io — che così di recente, alla vostra presenza stessa, esaltavo (1) “il potere delle parole” — di qual valore sono ora per me le sole parole? Potessi credere all’efficacia delle preghiere al Dio del Cielo, vorrei inginocchiarmi, inginocchiarmi umilmente, in questa più fervida epoca della mia vita, inginocchiarmi invocando parole che potessero dischiudersi a voi, e potessero mettermi in grado di farvi vedere a nudo tutto il mio cuore. I miei pensieri, le mie passioni sembrano ora sommersi in un desiderio consumatore, il solo desiderio di farvi sapere, di farvi vedere quello per esprimere il quale non vi è voce umana; il fervore indicibile del mio amore per voi, poiché così bene io conosco la vostra natura di poeta, oh Elena Elena! che io sono sicuro, che se voi poteste soltanto guardare nel profondo dell’anima mia coi puri occhi del vostro spirito, non potreste fare a meno di dirmi quello, ahimè! che voi risolutamente lasciate inespresso. Mi dovreste amare anche solo per la grandezza del mio amore. Non è già tanto in questo freddo e triste mondo, l’essere amato? Oh, se io potessi almeno fare ardere nel vostro spirito il significato vero e profondo che io attribuisco a quelle tre parole sottolineate! Ma, ahimè! Lo sforzo è tutto vano e “io vivo e muoio inascoltato” […]».

(1) «Il potere delle parole» è uno dei migliori poemi in prosa di Poe.

(Brano tratto da Edgar Poe, Lettere d’amore, Società Editrice “Rinascimento del Libro”, Firenze 1931, p. 77-78)