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Orientarsi nel portale della Biblioteca dei Libri Perduti

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Foto di Tom Murphy VII

Inaugurando il sito, vi abbiamo presentato in un post molto sentito e corale, a grandi linee, le attività che intraprenderemo come associazione.

Oggi vorremmo spiegare meglio come orientarsi nel nostro sito.

Come si vede, in home page ci sono tre finestrelle tonde.

Libri Perduti, la prima, si apre sul panorama delle nostre pubblicazioni, quelle che stiamo preparando per voi: sia in formato cartaceo – la carta è e rimane sempre il nostro medium di comunicazione prediletto – sia in digitale. Sarà anche possibile acquistarli direttamente dal nostro sito.

Libri Sognati è la sezione in cui si trovano i post della redazione: un blog in cui si vogliono raccogliere articoli che ineriscono i libri in cui incappiamo, quelli che esistono e non si trovano più in giro, quelli che vorremmo rivedere pubblicati e quelli che sono in fieri. A questo scopo, vorremmo organizzare alcuni corsi di cui vi parleremo più diffusamente nei prossimi giorni, nei quali trovare da persone appassionate come voi materiale scritto, pubblicabile in varie forme: su questa piattaforma, in ebook, in cartaceo…

Infine, Libri Ritrovati è la sezione di e-commerce del sito, in cui potrete acquistare alcuni volumi i cui introiti sono necessari al sostentamento della casa editrice. Non c’è ovviamente scopo di lucro in tale attività: il denaro ricavato sarà devoluto interamente all’attività dell’associazione.

Buona navigazione!

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Viaggiatori smarriti tra i “libri perduti”. Un nuovo inizio

Venezia, Libreria Acqua Alta
Venezia, Libreria Acqua Alta

A chi, nell’ultimo anno, fosse capitato di aprire questo sito non sarà certo sfuggita la staticità dei suoi contenuti. Eppure, dietro quello stato di apparente immobilità qualcosa si muoveva. Non nel mondo virtuale di Internet, ma in quello reale.

Abbiamo preso una pausa di riflessione per guardarci alle spalle e mettere in discussione il percorso che avevamo intrapreso. Non perché, a distanza di tempo, avessimo perso di vista la meta originaria che ci eravamo proposti di raggiungere. Anzi, proprio per meglio focalizzare il nostro punto d’arrivo.

Durante questo “periodo sabbatico” abbiamo avuto anche modo di rincontrare alcuni amici, viaggiatori smarriti tra i “libri perduti”, e di dialogare con loro. Quella che ne è sorta è la decisione di unire i nostri cammini per raggiungere la meta comune: costituire una piattaforma culturale che preservi, recuperi e diffonda una “memoria collettiva” fatta di testi, italiani ed esteri, del nostro passato, o di nuova creazione.

L’obiettivo di fondo rimane quindi il medesimo. La sola differenza è che cercheremo di raggiungerlo attraverso percorsi convergenti: redazione e recupero di testi dimenticati, corsi rivolti alla scrittura memorialistica e autobiografica. Ma non solo.

Scopriremo tutte le novità nelle prossime settimane, quando finalmente il sito riprenderà a funzionare a pieno ritmo, pubblicando articoli e interventi inerenti al mondo dell’editoria.

Potremmo parlare di rifondazione, ma vogliamo pensare che l’Associazione culturale “La Biblioteca dei Libri Perduti” fosse, invece, il progetto originario che finalmente trova la luce.

Ripartiamo da qui. Da questo sito che vuole essere un punto d’incontro e di dialogo per chiunque abbia voglia di condividere il proprio amore per la lettura e la scrittura.

Anna Castellari, Alfonso Cucinelli, Gabriele Ferrero, Giulio Gasperini, Lucia Valcepina

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Buon compleanno, Edward Gorey

I libri ritrovati di Edward Gorey
I libri ritrovati di Edward Gorey

Passa in rassegna l’umanità più bizzarra e i ruoli più assurdi, la penna di Edward Gorey. Il suo immaginario grottesco, i riferimenti all’horror con una vena umoristica nera hanno creato un genere tutto nuovo, molto americano.

Ma attenzione: è un horror non esplicito, bensì solo intuibile. Non c’è splatter nella sua poetica, bensì una sottile psicologia che trascina il lettore in un mondo spaventoso. Basti pensare ai Bambini di Gashlycrumb (The Gashlycrumb Tinies), un abbecedario in cui a ogni lettera corrisponde l’iniziale del nome di un bambino, seguita dalla rappresentazione della morte del bambino stesso. O anche al misterioso personaggio dell’Ospite Equivoco (The Doubtful Guest), strano personaggio dalla testa di formichiere che si infila in casa d’altri e compie atti bizzarri, come appoggiare il muso alla parete. Di notte vagabonda e non può esser fermato /sebbene si direbbe del tutto addormentato (L’Ospite Equivoco, Adelphi 2004, già noto nell’edizione BUR come L’ospite sgradito).

Quasi misconosciuto in Italia, ha ispirato autori del calibro di Tim Burton, con il suo immaginario e la penna precisa e tagliente.

goreydoodle

Oggi, l’autore americano avrebbe compiuto ottantotto anni. Per fargli gli auguri di compleanno, Google gli ha dedicato il doodle di oggi. Gorey, un disegnatore che vorremmo più presente nelle librerie anche italiane. Per ora, ci limitiamo a mostrarvi le edizioni (italiane e americane) già apparse, presenti nella nostra biblioteca.

Edward Gorey, L’Ospite sgradito e altri 12 racconti di umorismo nero, BUR 1994; L’Ospite Equivoco, Adelphi 2004.
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Una lettera d’amore. Edgar Allan Poe a Elena

Edgard Poe, Lettere d'amore, Società Editrice "Rinascimento del Libro", Firenze 1931
Edgard Poe, Lettere d’amore, Società Editrice “Rinascimento del Libro”, Firenze 1931

Per questo San Valentino, anche LibriPerduti pensa a voi. L’amore, si sa, ha ispirato pagine e fiumi di lacrime, e chi meglio di Edgar Allan Poe lo sapeva? Le sue vicende amorose sono rintracciabili attraverso le sue lettere, in un’opera non più disponibile, sulla quale stiamo lavorando in maniera febbrile per un’imminente ripubblicazione; della quale vorremmo offrirvi un assaggio, proprio nel giorno dedicato agli innamorati.

“Il potere delle parole”, cui accenna Poe in questo brano, rimane fortissimo e abbacinante. Esso fa parte di una fervente lettera scritta all’amatissima Elena Whitman, la prima che le inviò. Gli innamorati di oggi ne prendano spunto. In tempi di sms, tweet, foto stucchevoli ed effimere, certe frasi lasciano il segno. Buona lettura.

Fordham, Domenica 1° ottobre 1848

«Ho premuto sulle mie labbra la vostra lettera tante e tante volte, dolcissima Elena, bagnandola con lacrime di gioia o di “celeste disperazione”. Ma io — che così di recente, alla vostra presenza stessa, esaltavo (1) “il potere delle parole” — di qual valore sono ora per me le sole parole? Potessi credere all’efficacia delle preghiere al Dio del Cielo, vorrei inginocchiarmi, inginocchiarmi umilmente, in questa più fervida epoca della mia vita, inginocchiarmi invocando parole che potessero dischiudersi a voi, e potessero mettermi in grado di farvi vedere a nudo tutto il mio cuore. I miei pensieri, le mie passioni sembrano ora sommersi in un desiderio consumatore, il solo desiderio di farvi sapere, di farvi vedere quello per esprimere il quale non vi è voce umana; il fervore indicibile del mio amore per voi, poiché così bene io conosco la vostra natura di poeta, oh Elena Elena! che io sono sicuro, che se voi poteste soltanto guardare nel profondo dell’anima mia coi puri occhi del vostro spirito, non potreste fare a meno di dirmi quello, ahimè! che voi risolutamente lasciate inespresso. Mi dovreste amare anche solo per la grandezza del mio amore. Non è già tanto in questo freddo e triste mondo, l’essere amato? Oh, se io potessi almeno fare ardere nel vostro spirito il significato vero e profondo che io attribuisco a quelle tre parole sottolineate! Ma, ahimè! Lo sforzo è tutto vano e “io vivo e muoio inascoltato” […]».

(1) «Il potere delle parole» è uno dei migliori poemi in prosa di Poe.

(Brano tratto da Edgar Poe, Lettere d’amore, Società Editrice “Rinascimento del Libro”, Firenze 1931, p. 77-78)