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Milli Martinelli Ancora e sempre aprile

14,00

Sei microcosmi che attraversano un secolo di Storia e ci fanno dialogare con l’autrice attraverso la sua portavoce: Milina, spirito effervescente, indagatore e attratto dall’Umano in tutte le sue sfaccettature. Sei storie tinte di umorismo, racconti che suggeriscono, a volte sussurrandolo a volte urlandolo, il desiderio dell’autrice di indagare le incongruenze, le tensioni e le pulsioni del nostro tempo, ma anche gli ideali vituperati e negati, insieme a tutti quegli jurodivye, gli “Stolti in Cristo”, di cui il lettore troverà tracce sparse qua e là.

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Descrizione prodotto

«La vita è un dono in quanto tale» ci dice l’autrice per bocca di Milina: l’evoluzione dell’uomo che raggiunge lo stadio più elevato dopo quello della ragione, vale a dire quello della mente intesa come “spirito”, “coscienza” o, come dicono molti, “anima”, conduce Milli a un’autentica fiducia nell’essere umano. Attraverso questo percorso di ricerca, la sua parola si carica sempre più di senso: è voce che ricorda e ricompone gli sprazzi del passato; è segno che testimonia la possibilità d’esistere oltre il tempo; è fonte di spassosissimi alterchi e confronti; è incontro tra menti vaste e smarginate; è preghiera laica, al pari delle note di un violino.

Milina fissava la bara sepolta dai fiori e senza avvedersene si rivolgeva a Lui, in una sorta di confusa preghiera senza parole. Ma non era preghiera. La preghiera è destinata solo a Dio, e Milina non era avvezza a pregare. Conosceva soltanto una preghiera che qualche volta, in un particolare stato d’animo, pronunciava mentalmente senza sapere a chi la rivolgeva ed era “grazie, grazie, grazie”. Le accadeva nei rari attimi di perfezione spirituale, quando le vibrava dentro come una corda tesa di violino. Se in quei momenti si rivolgeva a Dio, non avrebbe saputo dirlo, perché non riusciva a immaginare Dio, che infatti non è immaginabile: è un concetto, una metafora, e tuttavia quella preghiera nasceva da una irrefrenabile gratitudine per il dono della vita o per un impulso di acutissimo di amore e dolore per l’umanità. Forse in quella tensione d’amore avvertiva il senso dell’Assoluto.

Milli Martinelli è stata Docente di Lingua e Letteratura russa presso l’Università IULM di Milano, autrice di numerosi saggi critici e traduttrice di opere teatrali. Ha esordito nella narrativa con Storia di un’idiota, Archinto editore 2008. Tra le sue precedenti pubblicazioni ricordiamo: Russia: l’ultimo inganno. Forse il diavolo ha acceso ancora le luci, Baldini & Castoldi 1995; Il Settecento russo: storia e testi della letteratura russa, UNICOPLI 1997; Leggere Dostoevskij: viaggio al centro dell’uomo, UNICOPLI 1999. Ha curato inoltre l’opera omnia di M.A. Bulgakov per la BUR (1994-2004).

I diritti d’autore del libro saranno devoluti ad Ayuda Directa Onlus impegnata in progetti umanitari in Ecuador.

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