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Buon compleanno, Edward Gorey

I libri ritrovati di Edward Gorey
I libri ritrovati di Edward Gorey

Passa in rassegna l’umanità più bizzarra e i ruoli più assurdi, la penna di Edward Gorey. Il suo immaginario grottesco, i riferimenti all’horror con una vena umoristica nera hanno creato un genere tutto nuovo, molto americano.

Ma attenzione: è un horror non esplicito, bensì solo intuibile. Non c’è splatter nella sua poetica, bensì una sottile psicologia che trascina il lettore in un mondo spaventoso. Basti pensare ai Bambini di Gashlycrumb (The Gashlycrumb Tinies), un abbecedario in cui a ogni lettera corrisponde l’iniziale del nome di un bambino, seguita dalla rappresentazione della morte del bambino stesso. O anche al misterioso personaggio dell’Ospite Equivoco (The Doubtful Guest), strano personaggio dalla testa di formichiere che si infila in casa d’altri e compie atti bizzarri, come appoggiare il muso alla parete. Di notte vagabonda e non può esser fermato /sebbene si direbbe del tutto addormentato (L’Ospite Equivoco, Adelphi 2004, già noto nell’edizione BUR come L’ospite sgradito).

Quasi misconosciuto in Italia, ha ispirato autori del calibro di Tim Burton, con il suo immaginario e la penna precisa e tagliente.

goreydoodle

Oggi, l’autore americano avrebbe compiuto ottantotto anni. Per fargli gli auguri di compleanno, Google gli ha dedicato il doodle di oggi. Gorey, un disegnatore che vorremmo più presente nelle librerie anche italiane. Per ora, ci limitiamo a mostrarvi le edizioni (italiane e americane) già apparse, presenti nella nostra biblioteca.

Edward Gorey, L’Ospite sgradito e altri 12 racconti di umorismo nero, BUR 1994; L’Ospite Equivoco, Adelphi 2004.